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Focus 17/07/2026 10:22

Addio Celik, via col 27% di cross riusciti: 48 tra terzini o esterni hanno fatto meglio nell'ultima Serie A

LAROMA24.IT - Zeki Celik, alla fine, ha trovato il modo di mettere d'accordo tutti. Già la popolarità del turco, arrivato a Roma nell'estate del 2022, raramente era stata al di sopra della soglia di sopportazione nella considerazione della tifoseria. Il colpo di scena che l'ha visto fare scalo a Torino per firmare l'accordo con la Juventus lasciando a Trigoria, come da indiscrezioni di mercato, una pila di fogli ormai da buttare, ha fatto crollare definitivamente l'indice di gradimento dell'ormai ex esterno romanista. Che in realtà, posando per un attimo la lente romanista, era stato il 4° per minutaggio raccolto nella scorsa stagione, dietro soltanto a Svilar, Mancini e Cristante. Abbastanza per pesare il desiderio di Gasperini di averlo ancora a disposizione.

Celik porta via da Roma, oltre a un post di saluti mal calibrato via social, 151 presenze, 2 gol e 10 assist in 4 stagioni. Arrivato come diligente terzino destro, gli venne chiesto, a più riprese e con risultati dubbi, di trasformarsi in un quinto creativo. L'ultimo anno, probabilmente il migliore della sua esperienza, l'ha visto chiudere con il 27% di cross riusciti, in sostanza uno su quattro. Ed è questo uno dei temi più ricorrenti anche tra le risposte di rimando ai saluti del turco. Sono 48 i terzini o esterni che, nell'ultima Serie A, hanno totalizzato percentuali migliori rispetto al turco.

Il suo score di realizzazione al cross, ad esempio, è lo stesso di Kamara dell'Udinese, Pedersen del Torino o Martin Frese del Verona per contestualizzare meglio. Anche tra i romanisti la sua percentuale finisce sotto a Wesley (31%) o Rensch (38%), peggio di lui soltanto Tsimikas (24%), con Angelino che non rientra nel conteggio che prevede soltanto giocatori che abbiano disputato almeno 600 minuti nell'ultimo campionato. Il miglior rapporto percentuale, un po' a sorpresa, lo detiene Walukiewicz, esternalizzato sulla destra quest'anno a Sassuolo. Il basso numero di tentativi, unito ad una buona precisione, gli ha permesso di scalare la classifica col 56% di cross riusciti, davanti ad Estupinan (50%) e Aaron Martin (45%).

Scorrendo tra i 48 pari ruolo che precedono Celik arrivano tutti gli altri, compresi i nomi più illustri, come Dumfries (38%), Saelemaekers, Alex Valle, Spinazzola, Dimarco o Cambiaso (tutti col 36%), Dodò e Zalewski col 33%, Palestra e Tavares al 29%, fino a Di Lorenzo che si ferma appena una tacca sopra al dato di riferimento, col 28%. Si fa prima a riassumere cosa c'è sotto la soglia del 27% di Celik: Gosens e Bellanova, oltre a McKennie riadattato a volte nel ruolo (26 e 25%) tra gli unici nomi con curriculum. In mezzo a vari nomi che vanno da Zerbin (26%), Floriani Mussolini (22%), Ehizibue (21%), Marusic (15%) fino al picco negativo di Idrissi, che chiude la fila col 7%. Abbastanza per farsene una ragione in fretta.