La penna degli Altri 23/06/2010 11:29
Sensi-Unicredit, è il giorno

Se invece l’incontro si rivelasse infruttuoso, interverrebbe il collegio arbitrale nella sua interezza per prendere una decisione che provocherebbe comunque un forte scossone a Trigoria.
L’APPUNTAMENTO -Al tavolo di Ruperto sono invitate otto persone. Oltre ai contendenti Sensi- Peluso, saranno presenti i due legali di Italpetroli, Antonio Conte e Agostino Gambino; gli avvocati di Unicredit, Valerio Di Gravio e Francesco Carbonetti; l’arbitro scelto dalla famiglia Sensi, Romano Vaccarella, e l’arbitro scelto dalla banca, Enrico Gabrielli. Sarà una mattinata di colloqui, trattative, avvicinamenti e tensioni. Alla fine della quale si saprà di più sulle prospettive di Italpetroli e, di riflesso, della Roma, il bene più appetibile e redditiziodella holding.
LE POSIZIONI -Ieri c’era un po’ di preoccupazione tra i dirigenti di Trigoria. Tutti conoscono molto chiaramente la delicatezza del momento: Unicredit ha calcolato che alla cifra dovuta per il debito, visto che il piano di rientro non è stato rispettato, vanno aggiunti 50 milioni di danni d’immagine e altri 80 per errato calcolo degli interessi. La banca non sembra volere ridimensionare le sue richieste ed è disposta ad accordarsi con i Sensi, e quindi ad azzerare ogni richiesta economica, in cambio di quasi tutti i beni del gruppo, a cominciare dalla Roma. In subordine, Unicredit chiede garanzie su un percorso che porti alla vendita progressiva di tutti i cosiddettiassetdella holding. Roma inclusa. Con Rosella Sensi ancora sul ponte di comando aspettando la cessione definitiva. La famiglia Sensi da parte sua vuole cercare di non perdere la Roma. La partita è aperta ma fino a un certo punto. Se si va al muro contro muro, e quindi all’arbitrato vero e proprio che darà certezze entro la fine di luglio, le conseguenze per la squadra sono imprevedibili e perciò pericolose: di fronte a scadenze non più rimandabili, anche un giocatore dichiarato« incedibile »come Vucinic rischierebbe di finire sul mercato.
BUDGET -Le notizie che usciranno dallo studio Ruperto condizioneranno anche le prossime mosse “ordinarie” della Roma. Daniele Pradè domani volerà a Milano per discutere le comproprietà, soprattutto quella di Motta con l’Udinese, con le idee più chiare sul futuro e sulle disponibilità economiche. Il tempo stringe: entro venerdì è necessario l’accordo, altrimenti si va alle buste. Ma c’è un’altra urgenza: l’iscrizione al campionato e alla Champions League. Entro il 30 giugno devono essere pagati ai dipendenti - i calciatori e non solo - tre mesi di stipendio per essere in regola con i parametri Uefa, che consentono la partecipazione alle coppe europee. La Roma aspetta fino all’ultimo perché nei prossimi giorni conta di incassare la rata bimestrale (la terza delle sei del 2010) dei diritti televisivi