La penna degli Altri 03/02/2011 09:53
Ranieri: "Sul pareggio abbiamo dormito"
«Non dobbiamo farne un dramma sportivo, ci stanno queste cose nel campionato italiano. E logico che volevamo vincere, le abbiamo provate tutte ma loro si sono chiusi molto bene e hanno giocato alla morte. Abbiamo preso il gol nel momento più bello della Roma». Sul brutto primo tempo, il tecnico non si nasconde: «Non è stato allaltezza. Forse perché per la prima volta abbiamo giocato con le tre punte e avevamo difficoltà a trovare degli spazi. Nella ripresa ho quindi deciso di giocare la carta-Menez provando ad allargare il gioco e a mettere i miei solisti uno contro uno contro i giocatori del Brescia. Tra laltro Jeremy è stato molto bravo a raccordare la mediana con lattacco. Peccato perché avevamo fatto la cosa più difficile, sbloccare la gara. Purtroppo abbiamo sbagliato la valutazione sul loro pareggio: su quel cambio di gioco, abbiamo un po dormito. Riise ha valutato male il cross e abbiamo preso il gol. Poi queste gare rischi anche brutto e se non cera Julio Sergio avremmo perso».
Nonostante tutto appare tranquillo, per poi scivolare allimprovviso - come era accaduto alla vigilia nel replicare ad una dichiarazione di Pradè (sul quale ieri ha utilizzato toni più concilianti: «Non ero polemico, ho detto solo che non ero daccordo. Sono certo che se Daniele avesse avuto 10 milioni a disposizione avrebbe rafforzato la squadra») quando gli chiedono di Adriano, associando la richiesta dellattaccante di tornare in Brasile per curarsi da un fisioterapista di sua fiducia, al Carnevale: «Il ragazzo ha chiesto un permesso? A me non lo ha chiesto di certo. Vorrà dire che lo vedremo su qualche carro allegorico». In realtà se ne dovrà parlare oggi: quella del brasiliano è stata una semplice richiesta sulla quale dovranno decidere insieme staff medico e allenatore.
Gli chiedono del tridente iniziale: «Con Borriello volevo qualcuno che mi riempisse larea, con Totti cercavo la fantasia e con Vucinic luno contro uno sulla sinistra. Rifarei le stesse scelte». Perché però non cambiare una volta in vantaggio? Il tecnico fornisce due versioni. La prima in sala stampa: «Borriello mi aveva detto di essere pronti al cambio perché aveva preso una botta al ginocchio. Mi ha detto di attendere altri 5 minuti. Proprio in quel momento abbiamo preso il gol e allora sono stato costretto a chiedergli di restare in campo». La seconda in tv: «Non ho tolto Borriello perché volevo comunque qualcuno che mi tenesse bassa la linea difensiva del Brescia». Non si spiega il black-out dopo il pari subito: «Il gol di Eder ha costituito un forte contraccolpo. Non so sinceramente perché non siamo ripartiti subito. Devo chiedere ai ragazzi cosa è accaduto». Sollecitato, concluso il mercato, fa unanalisi delle squadre, rivelando un particolare sul rinnovo dei contratti: «La Roma sono 5 anni che sta facendo una politica di autofinanziamento. Ora dopo questo mercato dove siamo? La classifica è sempre veritiera, abbiamo unottima rosa a disposizione e proprio per questo motivo a due-tre elementi sarà rinnovato il contratto quanto prima». E tempo di voltare pagina: «La morale della serata è che siamo tutti incavolati neri e amareggiati. Ma il calcio è questo, ora dovremo allenarci e riscattarci a San Siro».
