La penna degli Altri 06/05/2026 08:36
La prova del 9
IL TEMPO (L. PES) - Fino all'ultimo minuto. La lotta per partecipare alla prossima Champions League è più aperta che mai e, dopo i risultati dell'ultimo turno, i posti a disposizione diventano due in una corsa a quattro più aperta che mai. La Roma, dal canto suo, sa ormai da tempo di non poter sbagliare nulla e che solo con nove punti nelle ultime tre di campionato può sperare, e ora la pressione è tutta su Milan e, soprattutto, Juve. La squadra di Allegri, che fino al derby di ritorno dell'8 marzo era in corsa per il titolo, sembrava essere avviata al podio della Serie A, ma il crollo delle ultime cinque gare ha risucchiato i rossoneri nella bagarre. Il ko di Reggio Emilia col Sassuolo ora vede Leao e compagni terzi con due punti di vantaggio sulla Juve quarta che, a sua volta, ne ha solo uno sulla Roma di Gasp che con il poker alla Fiorentina ha staccato il Como e avvicinato le rivali del Nord. I calcoli sono semplici: al Milan servono sei punti da conquistare nei match contro Atalanta a San Siro, Genoa in trasferta e Cagliari nell'ultima in casa. Alla Juve ne servono nove per la matematica. Spalletti affronterà nell'ordine Lecce in trasferta, con la squadra di Di Francesco a caccia di punti salvezza, Fiorentina in casa con i viola ormai salvi e il derby col Torino in casa granata all'ultima che potrebbe rivelarsi una sfida ad alta tensione. Uno sgambetto alla Signora nella stracittadina darebbe una soddisfazione non da poco al Torino protagonista di una stagione abbastanza opaca. Poi c'è la Roma. I giallorossi, come detto, devono vincerle tutte per sperare, altrimenti i bonus per le altre concorrenti aumenterebbero e a tre gare dalla fine ogni errore può essere fatale. Domenica Malen e compagni saranno di scena a Parma contro gli emiliani di Cuesta già aritmeticamente salvi. Alla penultima il calendario ha servito a Gasperini il derby di ritorno. Sfida dal sapore sempre speciale e che potrebbe essere una festa per la Lazio in caso di Coppa Italia, oppure l'ultima partita per dare un senso a una stagione anonima tra mille difficoltà. Ultimo turno al Bentegodi contro un Verona già retrocesso ma che ha dimostrato a Torino con la Juve di giocarsi comunque ogni partita con onore. Resta la mina vagante del Como. Gli uomini di Fabregas sono al momento sesti a tre punti dalla Juve, ma il calendario sorride con un terzetto che recita Verona, Parma e Cremonese, tutte avversarie abbordabili. Con un massimo di 71 punti la matematica dà chance ai lariani che come la Roma non possono sbagliare se vogliono restare in corsa. I giallorossi sono reduci da due vittorie di fila contro Bologna e Fiorentina e ora a Trigoria si inizia a preparare la trasferta di Parma dove la squadra conoscerà il risultato di Juve e Como mentre il Milan giocherà nel posticipo di San Siro contro un Atalanta ormai fuori dalla lotta. Nelle ultime settimane i ragazzi di Gasp hanno mostrato una brillantezza diversa rispetto alle concorrenti, soprattutto nell'approccio alle gare contro squadre senza più obiettivi, aggredite con una ritrovata ferocia. Uno sforzo che potrebbe non bastare ma che i giallorossi sono costretti a fare, il destino passa per i risultati delle altre, ma ora crederci è d'obbligo.
