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La penna degli Altri 25/07/2026 10:20

Addio a mister Trebiciani, il "mago" dei giovani che scovava i talenti al flipper

Secondo la leggenda, Antonio Trebiciani ha scelto più di un giocatore guardandolo giocare a flipper. (...) Ora Tonino Trebiciani non c'è più. Lo salutiamo per l'ultima volta in questo mondo oggi alle 15 presso la parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Ostia. (...) Gli ottantasei che sono venuti prima erano stati esattamente come Trebiciani voleva. Vissuti tra il calcio e il mare (...). «Un vulcano di energia e di arguzia. Le sue squadre erano un corpo unico e lui il centro di gravità», ricorda il genero Claudio Tortolano.

Sfiancando la Primavera della Roma, tra il 1972 e il 1978 ha vinto tre volte lo scudetto e due la Coppa Italia. È ancora record. (...) Di fronte alla prospettiva di retrocedere, Anzalone cacciò il mito Herrera e mise in panchina il mite Trebiciani. La Roma (...) si salvò per differenza reti (...). Contestualmente, Trebiciani vinse il primo titolo Primavera (...). Lo misero a fare il vice di Liedholm nel ciclo successivo. Nel frattempo aveva fatto debuttare in prima squadra Agostino Di Bartolomei (...).

Per Bruno Conti non ebbe neppure bisogno di entrare materialmente in un locale pubblico. Gli bastò andare a un torneo tra bar a Nettuno. «Domani tu vieni al campo delle Tre Fontane», disse. (...) A un acerbo Claudio Ranieri intimò: «Con quel fisico non segnerai mai, mettiti in difesa», e terzino fu. (...) Perché poi quando ti metteva in campo non urlava: fermo, dove cavolo vai, tieni la posizione. Gridava: dribbla, vediamo che cosa sai fare, immagina di essere davanti a un flipper.

(Il Messaggero)