La penna degli Altri 15/07/2026 07:28
Sprint Friedkin
IL TEMPO (L .PES) - Alla fine arriva Friedkin. L'attesa di Gasperini è terminata nella mattinata di ieri quando a Trigoria è arrivato il vicepresidente Ryan Friedkin. Dopo la permanenza durante la coda dello scorso campionato, un uomo della proprietà era atteso da diverso tempo nella Capitale e, al secondo giorno di ritiro estivo, Gasp ha finalmente potuto incontrare Friedkin Jr. Giornata di confronti e riunioni con la presenza, ovviamente, anche del ds D'Amico, in un momento cruciale del mercato dove vanno definitivamente tracciate le linee su strategie e possibilità economiche. Un piano sugli investimenti in entrata, quindi, ma anche il tema delle cessioni, argomento rimasto di grande attualità a Trigoria anche dopo la scadenza del 30 giugno.
Anche perché la Uefa potrebbe prendere in considerazione anche le plusvalenze realizzate nel mese di luglio nell'ambito del settlement agreement, per questo un sacrificio in uscita sarà necessario in ogni caso. Oltre a Soulé, già in uscita, anche Koné resta nei radar della Premier, soprattutto del Manchester United. Ma la coppia Gasp-D'Amico attendeva indicazioni anche e soprattutto sui movimenti in entrata. L'allenatore da tempo ha indicato i ruoli prioritari con tre titolari da portare in giallorosso: due ali offensive e un esterno di centrocampo. Al di là della pista Greenwood, in queste settimane la dirigenza ha continuato a lavorare per cercare profili ideali tra vecchi obiettivi e nuove possibilità. Tra questi resta quello di Summerville, accantonato subito dopo la fine del campionato in seguito alle alte richieste del West Ham e la concorrenza della Premier, ma ora tornato nei radar dopo che la trattativa con lo United si è arenata. Ieri i procuratori dell'olandese erano nella Capitale per chiudere Doekhi con la Lazio, per questo il ds ha approfittato per riprendere i contatti e cercare di capire la fattibilità dell'operazione. La distanza resta ampia: gli inglesi chiedono oltre 50 milioni di euro e l'attaccante circa 5 di ingaggio. Numeri lontani dalle possibilità dei giallorossi che anche e soprattutto per motivi economici hanno mollato Greenwood.
D'Amico ha di fatto tracciato i limiti delle possibilità della Roma ora tutto dipenderà dall'eventuale volontà di abbassare le pretese, ma l'affare resta complicato. Così come complicata è la pista che porta a Garnacho. L'argentino è in uscita «forzata» dal Chelsea che sta cercando acquirenti, ma per la Roma la trattativa si può portare a termine soltanto in prestito. Formula che però non piace ai Blues che, almeno in questa fase del mercato, vorrebbero privarsi a titolo definitivo del calciatore. Da Londra arriva l'indicazione di inserire quantomeno un obbligo di riscatto, ma, anche per questione tecniche e caratteriali, per i giallorossi l'opzione Garnacho si può fare soltanto come scommessa accanto a un colpo vero e proprio. Sul tavolo del ds, in ogni caso, ci sono diversi altri nomi tra cui anche quelli di Nusa (anch'esso complicato dai costi) ed Endrick, quest'ultimo proposto da intermediari.
Non solo attacco, però, dove comunque oltre agli esterni Gasperini vorrebbe anche un altra punta da affiancare a Malen con Tresoldi primo obiettivo individuato e col quale si lavora a un'intesa che possa blindarlo dalla concorrenza in attesa dell'uscita di Dovbyk, occhi puntati anche sulla corsia esterna. Moreira dello Strasburgo è il profilo che mette d'accordo tutti, ma anche in questo caso la richiesta di 40 milioni dei francesi che in realtà sono controllati dagli stessi proprietari del Chelsea con i quali si parla anche di Garnacho) frena gli entusiasmi. Resta un'operazione difficile ma sulla quale la Roma continua a lavorare. Servirà un po' di pazienza, ma la strada è tracciata. Lavori in corso.
