La penna degli Altri 29/07/2026 09:38
Trigoria, dopo il caso dei trasferimenti lascia la responsabile del personale
Simonetta larlori ha lasciato ufficialmente la direzione delle rIsorse umane della Roma. "motivi personali" è la versione del club giallorosso. Un addio che arriva però nel momento più delicato della riorganizzazione aziendale: a due mesi dall'avvio del piano, con decine di dipendenti trasferiti da Trigoria ai Roma Store, le diffide degli avvocati, le denunce sulla sicurezza e alla vigilia di uno sciopero. Dietro l'uscita di larlori, ci sarebbe infatti una scelta della proprietà. La dirigente aveva garantito ai Friedkin - particolarmente insofferenti alla pubblicità negativa e alle vicende interne che finiscono all'esterno - che il processo di «ottimizzazione delle risorse» sarebbe stato gestito nella massima riservatezza e con la collaborazione di dipendenti e organizzazioni sindacali. È accaduto l'opposto. (...) Al posto dell'ex dirigente potrebbe essere promossa Isabella Spina, attualmente responsabile dello sviluppo del personale. Ieri Filcams Cgil Roma Lazio e Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti hanno annunciato lo sciopero e un presidio domani mattina alle ore 9, davanti al centro sportivo di Trigoria, con lo slogan: "No ai licenziamenti mascherati". Lo stesso giorno in cui Gasperini e la squadra partiranno per il Galles, per la seconda parte del ritiro precampionato. Secondo i sindacati, il trasferimento di 33 lavoratrici e lavoratori dagli uffici di Trigoria ai punti vendita, con il conseguente cambio delle mansioni, presenterebbe «evidenti profili di demansionamento» e rischierebbe di spingere il personale alle dimissioni per l'impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro. «Un'espulsione indiretta», denunciano le organizzazioni. (...) "La crescita aziendale non può essere costruita a scapito dell'occupazione, della professionalità e della dignità di chi ha contribuito negli anni ai risultati dell'azienda", scrivono le sigle sindacali. Da qui la richiesta urgente alla Regione Lazio di convocare un tavolo con Roma Capitale, il club e le rappresentanze dei lavoratori, per verificare la legittimità delle procedure, sospendere gli effetti del piano e tutelare i posti di lavoro. «Il nuovo stadio non può essere costruito sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici», è il messaggio che verrà portato davanti Trigoria. Il piano, varato a fine maggio, ha coinvolto 98 dipendenti e trasferito, dal primo luglio, decine di professionalità diverse da Trigoria ai Roma Store per occuparsi di casse, ordini, magazzini e magliette. Sono seguite contestazioni legali, stato di agitazione e segnalazioni sulla sicurezza. Ora arriva lo sciopero, mentre la riorganizzazione resta tutta aperta.
(La Repubblica)
