La penna degli Altri 03/08/2026 07:49
La Roma in 4 mosse
I toni non ingannino. Perché oltre alla forma c'è soprattutto la sostanza. E l'avviso ai naviganti di Trigoria lanciato sabato da Gasperini non va sottovalutato: «Rispetto alla rosa dell'anno scorso ho chiesto un difensore, un esterno e due attaccanti. Poi dopo se va via uno lo devi rimpiazzare. Il mio obiettivo però era questo, non è così difficile o insormontabile. Chi fa le coppe deve avere almeno due giocatori per ruolo, è indispensabile, chi non li ha lo paga pesantemente». Si dirà: «È nella sua indole, è fatto così, lo fa sempre». Tutto vero. Ma poi sono i fatti che contano.
E al di là dei tempi dilatati dal mondiale, senza dimenticare il Settlement Agreement che la Roma ha deciso di dribblare andando incontro a inevitabili sanzioni a due cifre che conoscerà soltanto a novembre, all'appello mancano quattro giocatori. E due di questi sono titolari. Ma non titolari qualunque. Perché nel calcio il 99% degli allenatori hanno la loro stella polare in quello che Rocco amabilmente riassumeva in «Datemi un portiere che para e un attaccante che segna, al resto ci penso io». Anche Gasp ha citato in tempi recenti il Paròn ma per lui è un po' diverso. Perché il suo gioco si sviluppa sulle corsie esterne, ergo i quattro sulle fasce - davanti e dietro - sono fondamentali.
Proprio per questo motivo la Roma è da cinque giorni che sta trattando l'arrivo di Read che ieri è stato schierato dal Feyenoord nell'amichevole vinta contro l'Atalanta. L'olandese, rimasto in campo 74 minuti, è considerato un altro Wesley, un calciatore capace di regalare im-prevedibilità, corsa e qualità alla squadra. D'Amico dopo essersi vista rifiutare la prima offerta di 22 milioni più tre di bonus, ha alzato la posta a 25 lasciando immutata la parte relativa ai benefit. Complessivamente il club giallorosso si è quindi spinto fino a 28 milioni complessivi. Il Nottingham Forest fermo a 21 e osserva sornione la trattativa che il ds vorrebbe chiudere quanto prima per evitare un Summerville-bis. In tal senso in Olanda scrivono di una delegazione giallorossa che da 48 ore è a Rotterdam per accelerare la chiusura dell'operazione. [...]
Come vice Wesley si continua a monitorare la situazione di Cacciamani. Il Toro fa muro (ma già si è informato sul possibile sostituto, Fortini), chiedendo 15 milioni: a Trigoria hanno offerto bene o male la metà. Ma le due pedine mancanti che fanno rumore sono quelle nel ruolo di trequartista dietro Malen. Nusa resta una trattativa aperta ed è il sogno che la Roma culla da tempo. Il vice sarebbe già in casa ed è Pellegrini a patto che la proprietà dia il via libera al rinnovo che allenatore, direttore sportivo e squadra si aspettano da settimane. C'è poi il capitolo legato a Endrick. In questo caso, però, è subordinato all'eventuale partenza di Soulé. Se l'argentino va al Milan, dopo Ferragosto si tenterebbe l'affondo per il brasiliano, cercando d'intavolare un'operazione simile a quella che il Como ha fatto per Paz. [...]
(Il Messaggero)
